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Come sei diventata un clowndottore?

Sono diventata un clowndottore un po’ per caso una sera di settembre, quando un’amica mi ha portato una locandina di un corso.
Non sapevo bene che cosa fosse la clownterapia e in cosa mi sarei imbattuta, ma mi sono lanciata e ho scoperto un mondo che sa metterti talvolta a dura prova, ma che ti insegna anche a stupirti delle piccole cose e a ricordarti la potenza che può avere un sorriso.

Ho scoperto che non è rilevante sapere per quale motivo la persona davanti a te si trova in ospedale, che la tua giornata può essere stata stressante, faticosa e impegnativa, ma che può essere travolta da un semplice sorriso. Ho conosciuto persone che mai avrei incontrato, ho imparato ad entrare in relazione con qualcuno che non stava vivendo un momento sereno della propria vita e ho anche capito quand’è il momento di andarmene.

Ho imparato a fare sculture di palloncini e a dipingermi il naso di rosso, a chiaccherare con le infermiere e a perdermi nei reparti, ho visto anche che gli ospedali possono avere un lato luminoso.

Ho provato la gioia di ridere con qualcuno anche se non si condivideva la stessa lingua, di stupirmi per trucchi di magia riusciti dopo tanti tentavi, di fare bolle di sapone grandi come mongolfiere.
Ho semplicemente imparato che un semplice sorriso può farti lasciare il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato.

-Trecciolina